martedì, Ottobre 20, 2020

Bernulia Caffè

Sogni e segni in un caffè

Mostra di Giulia Bernardelli – Bernulia
a cura di Daniela Magnetti

Via Teofilo Rossi  30 maggio – 13 giugno 2018

 

In occasione di Torino TO Coffee, il primo festival dedicato alla cultura del caffè di qualità che promuove la filiera delle eccellenze del Piemonte, COSTADORO in collaborazione con BANCA PATRIMONI SELLA  e l’ ASSESSORATO ALLA CULTURA del COMUNE DI TORINO organizza una mostra con 20 gigantografie, esposte nell’area antistante Palazzo Bricherasio, della giovane artista Giulia Bernardelli, in arte Bernulia.

Il caffè non è soltanto una delle bevande più consumate nel mondo, ma è anche un vero e proprio rituale che in Piemonte e a Torino ha una lunghissima tradizione. La filiera del caffè piemontese può vantare grandi nomi e marchi riconosciuti a livello mondiale e allo stesso tempo anche una gran moltitudine di medie e piccole torrefazioni che fanno di questa tradizione un fiore all’occhiello per tutto il territorio regionale e nazionale. I caffè storici di Torino sono una grande altra testimonianza di questa lunga tradizione torinese e piemontese.

TO Coffee, che si svolge dall’8 all’11 giugno in Piazza Carlo Alberto, è un festival culturale che vuole raccontare la storia che c’è dietro una tazzina di caffè portando la filiera piemontese del buon caffè in piazza e in alcuni dei significativi luoghi della città per farla scoprire e riscoprire ai torinesi e ai turisti in visita in città.

Fin dai secoli scorsi, la bevanda derivante dai preziosi chicchi ha accompagnato la creatività degli artisti. Da Beethoven ai membri del Futurismo, senza dimenticare gli autori contemporanei, un excursus su un legame dai risvolti inaspettati.

Dalla tazzina prendono forma figure di cartoni animati, fantasie o raffigurazioni di animali che, fino a poco tempo prima, erano soltanto pensieri impalpabili di una persona che sorseggia un espresso.
Tra i tanti abbiamo scelto le opere di Giulia Bernardelli, l’artista che trasforma il colore nero dell’acqua e caffeina in meravigliose opere d’arte che stanno letteralmente facendo impazzire decine di migliaia di persone su internet. Giulia lavora in un museo di Mantova, la sua città, dove nella galleria d’arte/libreria del padre trasmette ai bambini l’amore e la passione per tutto ciò che è creativo. Le sue realizzazioni nascono dall’esigenza di mostrare ciò che le passa per la mente mentre è seduta a un bar o fa colazione a casa. Traendo ispirazione soprattutto della sua vita quotidiana,  Bernulia crea le sue opere con ciò che la natura mette a disposizione. Direttamente sulla superficie del tavolo, le gocce dell’amata bevanda nera, usate come inchiostro, prendono forma le affascinanti creazione del suo immaginario. Come vediamo in questa mostra en plein air, acqua e polvere di caffè si trasformano nei volti di personaggi famosi o frammenti onirici fiabeschi come delfini, unicorni o coppie amorose.

La creatività non è una caratteristica elitaria di chi è capace, è un vero proprio stile di vita che rende l’esistenza più ricca e positiva.

Le opere di Giulia, in arte Bernulia, sono però caduche come fiori primaverili, e vengono lasciate intatte soltanto per il tempo di uno scatto.  Un lavoro condiviso dell’artista in tempo reale sul suo profilo Instagram, dove è  seguita da un pubblico crescente, oltre 70.000 follower. Una volta fotografata l’opera viene cancellata.

La riproduzione delle 20 fotografie di Bernulia sono accompagnate da un testo espografico di Daniela Magnetti. Guardate le immagini con attenzione e lasciatevi ipnotizzare dalla semplicità con cui l’artista realizza le sue creazioni, fatevi cullare dalle movenze sicure ma delicate delle sue dita, del cucchiaino trasformato in pennello, degli stecchini per le parti più sottili e delicate del disegno. Poi chiudete gli occhi… lo sentite l’odore avvolgente del caffè che esce dalla moka al mattino e si sovrappone all’immagine dell’ultimo sogno della notte?

 

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