venerdì, Marzo 5, 2021

Addio a Christo: Palazzo Bricherasio saluta e celebra il “suo” artista.

Oggi l’arte ha perso uno straordinario interprete. Christo Javacheff, a tutti noto semplicemente come Christo, maggior esponente al mondo della land art, si è spento nella sua casa di New York. Fra pochi giorni avrebbe compiuto 85 anni.

Un addio inaspettato, mentre era ancora intensamente impegnato in molteplici progetti da realizzare, primo fra tutti il “wrapping” dell’Arco di Trionfo a Parigi. Un addio che tocca tutto il mondo dell’arte ma ancor più Torino e Palazzo Bricherasio in particolare. A Palazzo Bricherasio, infatti, Christo aveva realizzato la prima e unica installazione “wrapped floors” della sua carriera.

L’artista divenuto celebre per aver “fasciato” monumenti ed edifici in giro per il mondo, nel lontano 1998 scelse proprio Palazzo Bricherasio per trasporre il principio del wrapping in interni, fasciando le sale storiche di questo gioiello del barocco piemontese. Nascondere per rivelare, intervenire sull’ambiente semplicemente celandolo agli occhi per pochi giorni, giocare con la luce e i colori del mondo reale per poi restituirlo com’era.

Un onore immenso per Palazzo Bricherasio e una tappa che resta unica e particolarmente amata nella carriera dell’artista. Tanto unica che venti anni dopo, nell’ottobre del 2017, Christo torna a Palazzo Bricherasio come unica tappa italiana dopo il conferimento della Laurea honoris causa che proprio l’Università di Torino, memore degli eventi del 1998, ha deciso di conferirgli all’apertura dell’anno accademico 2017-2018.

In questo giorno triste Palazzo Bricherasio saluta e ricorda il “suo” artista con questa rara foto del 1998: appena conclusa l’installazione, Christo percorre per primo lo scalone d’onore ricoperto dal tessuto bianco che lui stesso aveva posato, piega dopo piega, ricoprendo gli antichi scalini.

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