venerdì, Marzo 5, 2021

Oper-Arte. Farmaco emozionale

Il progetto Oper-Arte. Farmaco emozionale, curato da Daniela Magnetti, è stato realizzato grazie alla collaborazione tra ASL Città di Torino e la Direzione Artistica di Banca Patrimoni Sella & C.
Nei tanti progetti realizzati nei luoghi di cura si è visto come l’arte possa essere un valido aiuto contro il burnout professionale degli operatori, perché capace di alleviare, anche solo per qualche istante, quella tensione emotiva a cui medici, infermieri e personale sanitario sono quotidianamente sottoposti. Questo il punto di partenza condiviso con la direzione generale dell’ASL Città di Torino, nella figura del Commissario dott. Carlo Picco, e con il dott. Sergio Livigni, Direttore Dipartimento Area Chirurgica Asl Città di Torino. Esperienze recenti, come Un quadro al mese, progetto allestito al Covid Hospital OGR, ne hanno evidenziato l’efficacia.


L’arte che, nelle sue varie e articolate manifestazioni accompagna l’uomo fin dalle origini, continua a restare un’esigenza profonda dello spirito umano. L’arte è un modo per esprimere e comunicare emozioni e per superare i limiti del tempo: il suo bisogno si fa più acuto nelle situazioni estreme. Il progetto ideato per il Dipartimento Malattie ed Emergenze Infettive, è un “farmaco emozionale” fatto con magiche forme e sapienti miscele cromatiche, da usare in caso di bisogno, capace di far vibrare le corde della nostra sensibilità e di arricchire il nostro vocabolario con parole che esulano dal contesto professionale e si rivelano efficaci nel loro relazionarsi attraverso le emozioni.
Sguardi quotidiani di chi opera nel luogo di cura, catturati dal frutto del silenzioso lavoro dell’artista: l’opera d’arte. Il suffisso OPER torna come un leitmotiv e si declina potente in ognuno dei termini con cui si congiunge. Il “farmaco” agisce sprigionando la sua carica di emozioni dai muri sui quali sono allestite le opere.

Non si tratta di un ciclo di mostre aperte al pubblico, ma di esposizioni di poche opere accuratamente selezionate, visibili solo dal personale che ha accesso al Dipartimento Interaziendale Funzionale a Valenza Regionale “MALATTIE ED EMERGENZE INFETTIVE” (D.I.R.M.E.I.), ubicato presso il presidio Valdese di Torino, in Via Silvio Pellico, 19.
Come già accaduto per il progetto Un quadro al mese, le opere provengono dalle collezioni di fondazioni o archivi che, a titolo gratuito, si sono rese disponibili per concretizzare anche questo progetto. Sono opere che difficilmente sono visibili, se non quando vengono prestate in mostre temporanee, e per questo il valore simbolico della loro esposizione, “soltanto per voi, che vi prendete cura di noi”, è ancora più incisivo.
Esposte come se fossero in una sala museale, con didascalie di accompagnamento e brevi testi espografici, le opere divengono oggetto di un’attività didattica che viene svolta in occasione di ogni mostra con il personale del Dipartimento.

A inaugurare il ciclo di Oper-Arte. Farmaco emozionale a settembre 2020 è una selezione di sei opere del pittore FRANCESCO TABUSSO, uno degli artisti torinesi più significativi della seconda metà del Novecento. Un artista, tra l’altro, capace di attrarre la critica più raffinata e insieme i non addetti ai lavori per la sua straordinaria capacità narrativa. La critica lo ha sempre sostenuto e ha sempre sottolineato questa sua affascinante capacità, da Luigi Carluccio, che notava in lui «qualcosa di fiabesco», ad Alfonso Gatto, che individuava nella sua pittura una «tenerezza meravigliata di essere sulla terra»; da Pier Carlo Santini, che sottolineava «l’eterno fanciullino» che governa la sua ispirazione, a Marziano Bernardi, che parlava di un «contenuto favolistico» del suo lavoro, fino a Raffaele Carrieri, che definiva i suoi quadri «fiabe campestri», per citare solo pochi nomi nella folla di importanti contributi che ne hanno analizzato l’opera.
Così lo descrive Felice Casorati nel 1956: “L’innocenza, la semplicità, la naturalezza del suo modo di dipingere, dei suoi procedimenti tutti scoperti, mai truccati, riescono a nascondere ogni abilità tecnica, ogni fatica, così che la sua pittura sembra facile, sembra un gioco, un divertimento”.
La piccola esposizione, realizzata grazie alla preziosa collaborazione con l’Archivio Francesco Tabusso, è un’anteprima dell’importante mostra monografica dedicata all’artista che si terrà nell’autunno del 2021 all’Archivio di Stato di Torino.

Le opere sono tornate all’Archivio Tabusso a gennaio, lasciando lo spazio alle 19 opere dell’artista torinese CARLO GLORIA, nate sui muri di Palazzo Bricherasio come un unico “affresco murale” fino a settembre 2020.
Prenditi cura di te stesso, prenditi cura degli altri”. Con questo spirito Carlo Gloria ha trasformato il murale Vado e Vengo in 19 opere d’arte autonome. L’installazione originale nasceva come una riflessione sulle interazioni spazio-temporali fra i luoghi e le persone che li frequentano dando loro anima e identità. In un tempo in cui le interazioni umane sono necessariamente ridotte e l’accesso ai luoghi “collettivi” è contingentato o inibito, tale riflessione diventa ancora più attuale e assume nuovi significati. La schiera di donne e uomini che nel murale di Carlo Gloria camminavano vicini e quasi tenendosi per mano, ora sono separati e distanziati, ma tenacemente ancora legati da un dialogo silenzioso e pronti a portare un messaggio di rinascita e ricongiungimento. L’esposizione Vado e vengo entra così nell’ambito del progetto Oper-Arte. Farmaco emozionale.

La Direzione artistica di Banca Patrimoni Sella & C. auspica che il recupero delle arti in sanità possa diventare un comportamento condiviso che parte da una premessa: l’arte può essere un potente strumento di miglioramento nella cura. Il progetto Oper-Arte. Farmaco emozionale, è in linea con il ciclo della prossima programmazione europea che guarda ai cross over, ovvero alle interazioni sistematiche e sistemiche tra Cultura e Salute indicate dall’Agenda Europa della Cultura 2030.

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